“LA MARIÉE” e “L’IMPÉRATRICE”

“La Mariée” e “L’Impératrice” sono etichette uniche, apposte ad accrescere il prestigio di vini di antica nobiltà italiana.

Realizzata come l’inserto di Art Lab in collaborazione con l’agenzia francese Claire D, e con essa presentata all’edizione 2012 del Vinitaly di Verona, l’etichetta “Teodora Impératrice“ introduce con l’eleganza serena degli azzurri e lo sbalzo sontuoso del rosone centrale in oro e perla il Prosecco Superiore Cartizze Bisol. “La Mariée”, la sposa, emerge dalla festa dell’oro con la fresca felicità dei bianchi, degli argenti e del perlato su bottiglie di Garnéi Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

Entrambe sono ispirate al grande patrimonio culturale italiano e, in particolare, al mosaico conservato in San Vitale a Ravenna che, secondo alcuni storici, rappresenta il corteo nuziale condotto in occasione degli sponsali fra Giustiniano I e Teodora, avvenuto del 523, con lui incoronata imperatrice del Sacro Romano Impero d’Oriente e d’Occidente il giorno di Pasqua del 527.

Questo mosaico è la sola icona a noi pervenuta di un’imperatrice che fu anche donna unica, per carattere e bellezza. Per Giulio Carlo Argan e altri autori il mosaico fissa invece il momento della consacrazione di San Vitale, basilica, segno a sua volta del passaggio nel 402 della capitale dell’Impero romano d’Occidente da Milano a Ravenna. Un unicum anch’essa.

Desideriamo dunque tracciare con voi alcuni dei percorsi possibili fra le unicità italiane, prendendo inizio da due etichette che racchiudono in sé molteplici sapienze, appartenenti all’alto artigianato, contemporaneo dell’epoca di riproducibilità industriale.

È dal mosaico di San Vitale che prendono vita, luce e forma le etichette “Teodora Impératrice” e La “Mariée”; dai dettagli del manto, della corona e degli ornamenti, dall’aura della figura bizantina. Dall’uso dell’oro con i suoi bagliori e dai rilievi che danno profondità, definizione e movimento all’insieme.

Per loro tramite risaliremo alla fonte dell’etimo latino ARS-ARTIS, di straordinaria fecondità concettuale e pratica secolare in terra d’Italia, da cui scaturiscono sia artigianato sia arte, così come da COLERE discendono agricoltura, viticultura e cultura.

Se Teodora fu una donna unica, per carattere e bellezza, analogamente lo sono queste etichette che a lei sono dedicate.

Nel marketing dei prodotti di enologia, l’etichetta ha la stessa importanza che ha il packaging per un prodotto di largo consumo. È fondamentale per catturare l’attenzione del consumatore. Se poi l’etichetta assume dei connotati artistici, nel contenuto e nell’esecuzione, il suo prestigio, e quello del vino a cui essa è dedicata, si innalza a livello di vera e propria opera d’arte. Come nel caso di La Mariée e Impératrice. Due etichette speciali per vini prestigiosi.
Entrambe le etichette nascono dal patrimonio culturale nazionale, celebrando il temperamento femminile di un’imperatrice Bizantina (Teodora) e la preziosità del mosaico che la rappresenta: “Il corteo Nuziale”, unica opera rimasta al mondo ove appaia l’imperatrice e visibile presso la chiesa di San Vitale in Ravenna. E’ proprio dal mosaico che esse prendono vita, luce e forma: i dettagli sul manto, sulla corona e sugli ornamenti abbelliscono la figura bizantina e le donano un’aura esclusiva.
L’esecuzione, nel complesso, è caratterizzata dall’uso dell’oro, con i suoi bagliori, e dai rilievi, che danno profondità e forma all’insieme, conferendo una luce unica ai prodotti finiti.
Come nascono queste etichette? Come sono state coniugate creatività tecnica nella mente di chi le ha progettate?

I MATERIALI

IL MOSAICO DI SAN VITALE