SHALOM, SALAAM, PACE

Francesco, Shimon, Abu, Bartolomeo e gli altri

Desideriamo soffermarci sulla straordinaria preghiera multilingue ed interconfessionale “Shalom, Salaam, Pace” che Papa Francesco è riuscito a far levare l’8 giugno scorso dai giardini vaticani, piantando insieme al presidente palestinese Abu Mazen, a quello israeliano Shimon Peres ed al Patriarca ecumenico greco - ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo, un albero di ulivo per la Pace.

Dopo il suo viaggio in Terra Santa, e la sua preghiera al Muro del Pianto antico così come presso quello nuovo, lungo più di 700 chilometri, costruito da Israele in Cisgiordania a partire dal 2002.

Ci uniamo allo spirito ecumenico e rispettoso di un Papa ospite e costruttore di pace, venuto “dai confini del mondo”. Per annunciarla con un messaggio forte, di inaugurazione fattiva, piantando un albero di ulivo insieme ai rappresentanti dei due popoli coinvolti nel terribile conflitto che dura da più di un secolo, foriero di pene infinite; ed insieme al Patriarca della Chiesa di Costantinopoli, scismatica dal 1054.

Con un intensissimo atto simbolico di volontà di dialogo, pronunciato e messo in opera a più voci, in favore della pacificazione in Medio Oriente. Che nessuno avrebbe potuto nemmeno immaginare possibile solo qualche giorno prima.

Le parole di Francesco riguardo al maggiore coraggio che occorre per costruire la Pace molto più che per fare guerra, e di profondo rispetto e stima per musulmani, ebrei ed ortodossi, ci riportano a meravigliosi poeti, artisti, politici, diplomatici e persone comuni costruttori di uno scambio positivo fatto di dialogo e rispetto; e più spesso di quanto non si conosca, d’amicizia e fratellanza.

Sorridi amore e vai, testo di Roberto Benigni, musiche di Nicola Piovani. Tradotta ed interpretata da Noa.

Desideriamo ringraziare ancora una volta il nostro Roberto Benigni per averci fatto commuovere, addolorare, pensare, ed alla fine sorridere di speranza.

Come sempre fa Noa, breve e melodioso nome d’arte di Achinoam Nini, meravigliosa israeliana di origini yemenite, che canta i dolori e le gioie profonde della sua terra, quelli di tutte e tutti, e per tutte e tutti.

Vi proponiamo la bella intervista a Noa realizzata da FranceTV24,
in https://www.youtube.com/watch?v=boeAWK07ego

Per Costantinopoli come snodo di comunicazione fra Oriente ed Occidente:
http://www.academia.edu/2256549/Vita_bizantina_di_Barlaam_e_Ioasaf, Introduzione a Silvia Ronchey e Paolo Cesaretti, Storia di Barlaam e Ioasaf. La Vita bizantina del Buddha, Einaudi 2012.

Ringraziamo anche Milledic per lo straordinario montaggio delle immagini del video che accompagna il canto di Noa. E per questo suo lemma, con il quale desideriamo salutarvi.

Chi dice che è
impossibile...
Non dovrebbe
disturbare chi ce
la sta facendo.