ALLA SERA

Forse perché della fatal quïete
tu sei l'immago a me sì cara vieni,
o sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

quando dal nevoso aere inquïete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Il sonetto, composto di 14 endecasillabi raggruppati in due quartine e due terzine a rima ABAB ABAB CDC DCD, fu per la prima volta pubblicato nel 1803 nei Sonetti , che includono anche A Zacinto ed In morte del fratello Giovanni. Le tonalità cromatiche musicali ed emozionali della lingua poetica vengono rese fra l'altro con una magistrale alternanza, lungo tutto il sonetto, tra suoni lievi nelle quartine con le vocali "i" ed "e", ( ad esempio in quiete, vieni, liete… ); e suoni duri con vocali "o" ed "u" ( nulla, cure, rugge … ) nelle terzine. E soprattutto l'uso forte della consonante "r" in esse, il cui suono sprigiona tutto il suo potere espressivo nell'ultimo verso ( quello spirto guerrier ch'entro mi rugge ). Nelle quartine, inoltre, i periodi sono più ampi e complessi, nelle terzine più corti e concitati.

Il lessico e la struttura controllata conferiscono al sonetto una forma neoclassica, ispirata dagli ideali di bellezza ed armonia dell'antica Grecia; mentre i tumultuosi sentimenti espressi sono decisamente romantici. Questa doppia anima percorrerà la vita e l'opera tutta di Foscolo. Leggiamo nella poesia grande trasparenza di sentimenti, in cui affiorano il bisogno di quiete di un animo tormentato e l'amore per l'espressione poetica; ed insieme bisogno di slancio ed azione per giustizia e libertà.

Ugo Foscolo, nato nel 1778 a Zante-Zacinto, isola greca allora possedimento della Repubblica di Venezia, morì in un sobborgo di Londra nel 1827. Le sue ceneri vennero in seguito tumulate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, fra le grandi presenze da lui celebrata ne I Sepolcri. Vi invitiamo a leggere la sua straordinaria biografia, poliedrica, cosmopolita ed autenticamente dominata da aneliti di amore, bellezza, libertà, giustizia in http://it.wikipedia.org/wiki/Ugo_Foscolo.

Per la libera versione in italiano della poesia Alla sera, ed ulteriori approfondimenti letterari rimandiamo all'ottimo sito http://www.fareletteratura.it, con analisi di testo accessibili ma esaustive, presentazioni, recensioni, saggi critici.

Ugo Foscolo