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La Nube

Valentina Lattuada recita..

La Nube

Il Mago va dal Fabbro “debbo creare un’armatura per il cavaliere che dovrà sconfiggere il Tornado del bujo.

Questo è il magico disegno. Queste le magiche parole da pronunciare durante la forgiatura dell’armatura. Questi gl’ingredienti da fondere coi metalli.” Il Fabbro lavorò per notti e notti, a riparo dagl’occhi del mondo per creare una scintilla di luce solida e pulsante sotto forma di magica armatura.  

Dopo lunghi giorni di ritiro ecco avviarsi il Cavaliere, vestito dalla magica armatura: è accompagnato dal Mago e dal Fabbro. Va verso le porte della città dove incombe da mesi il Tornado del bujo, la cupa e mortale nube che annulla tutto ciò che viene attratto dalla sua forza gravitazionale.  

Lancia in resta, sguardo tranquillo pur avendo nel cuore il terrore di essere assorbito dalla tenebra, il cavaliere corre al galoppo verso la nube mortifera, verso il nero pozzo senza fondo carico di energia cattiva e letale. Ma più s’avvicina e più la sua aura si riempie di luci multicolori ed abbaglianti, calde e fresche al tempo stesso.

Punta la lancia verso la nuvola oscura che l’attrae e gliela leva dalle mani. Oramai è finita - pensa mentre lievita verso la nube tossica, nera e gelida. Ma le onde di energia che si irradiano dal suo cuore, toccano il centro oscuro dell’essere informe che inizia a mutare e prender forma definita.

Ecco, si intravede la vera anima dell’assassina di luce: una figura meravigliosa che si staglia scrollandosi di dosso la polvere che i secoli di maledizione le hanno incollato addosso.  

Un fiore in continua mutazione. Pieno dell’amore che teneva dentro. Pieno della primavera annunciata. Pieno del futuro che donerà all’umanità.