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Immobile

Valentina Lattuada recita..

Immobile

Era da troppo tempo immobile.

Ogni giorno solo i rumori della strada uniti allo scalpiccio proveniente dall’appartamento di sopra l’accompagnavano.  Voleva uscir fuori da questa situazione insostenibile.  Aveva bisogno di un aiuto, ma non sapeva a chi rivolgersi: da troppo tempo aveva tagliato i ponti col mondo.  

Quel giorno passò ore di fronte alla porta di casa prima di decidersi ad aprirla. Finalmente uscì e incontrò lo sguardo di una bimba che la osservava sorridendo. 

Stava per richiudere frettolosamente la porta quando la bambina iniziò a cantare. Riconobbe immediatamente la melodia: una canzone che anche lei cantava quand’era piccola, con sua madre. Una commozione immensa l’assalì.  Sentì un lieve e immenso tuono interiore. Tra le lacrime rientrò veloce in casa.  

L’incontro colla bimba divenne un appuntamento quotidiano. Le insegnò a disegnare: aveva dimenticato di quanto fosse meraviglioso... Conobbe la silenziosa ed accogliente nonna con cui la piccola trascorreva i pomeriggi in assenza dei genitori al lavoro. I farmaci che le servivano per accettare la Vita sono un ricordo lontano e il bujo della notte non è più suo nemico.

Aprì le persiane al giorno e finalmente lasciò che la luce inondasse fluente il suo corpo in movimento.